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    15/09/2009

    dove i cuori non vincono mai

    "VORREI URLARTI ADDOSSO CHE MI DISPIACE
    ma poi mi chiederesti perché e so già che non riuscirei a spiegarti
    che mi dispiace che io sia finita sulla tua strada
    mi dispiace per i miei sorrisi i baci gli abbracci gli sguardi
    mi dispiace perché sono una bambina stupida e spaventata e non riesco più a credere che una relazione si possa evolvere, che possa non essere sempre un gioco
    mi dispiace per aver ascoltato le tue canzoni con gli occhi pieni di luce
    per averti cercato
    e poi aver tenuto gli occhi bassi quando mi sei venuto vicino
    mi dispiace per gli sbalzi d’umore, per la mia capacità di sembrare un pezzo di ghiaccio quando in realtà ho il cuore in fiamme e vorrei solo saper trovare le parole
    mi dispiace perché scelgo sempre -e consapevolmente- la persona sbagliata
    mi dispiace per il tuo sguardo pulito, quello sguardo selvaggio ma buono -profondo come un oceano di inchiostro.
    vorrei dirti che io lo so che tu sei quello giusto e che so anche che è per questo che ora non ti voglio, che vado sempre in cerca del melodramma, che è una cosa più forte di me, più grande di me. che ho il cuore incatenato e che vorrei poter cancellare tutti momenti in cui ho giocato d’azzardo con te, proprio con te che non lo meriti e che non potrai mai trovare una soluzione a questo indovinello senza risposta. che non capirai mai le regole del mio gioco preferito, il gioco a chi si fa più male.
    e che sono contenta che tu sia questo tipo di persona
    vorrei dirti che spero che ti tenga sempre fuori da questo vortice malsano

    ma soprattutto
    di non sederti a un tavolo di poker
    dove i cuori non vincono mai."


    [dal Web]

    05/09/2009

    La persona che sei..

    Quest'anno ho desiderato l'Amore.
    Di immergere me stessa in [qualcun.altro]
    e risvegliare un cuore
    a lungo timoroso di sentire.
    Il mio desiderio è stato esaudito.
    E se questo significa tragedia...
    allora datemi la tragedia.
    Perchè non lo darei indietro per nulla al mondo.





    George Bernard Shaw una volta scrisse: esistono due diversi tipi di tragedie nella vita: una è perdere ciò che si desidera, l’altra è ottenerlo. E’ chiaro che a Shaw si spezzò il cuore almeno una volta. Per quanto mi riguarda, Shaw era un matto. E sapete perché? Le tragedie accadono e cosa dovremmo fare, rinunciare? Lasciare tutto? No. Mi rendo conto ora che quando ti si spezza il cuore devi lottare per restare vivo, perché lo sei, e il dolore che provi fa parte della vita. La confusione e la paura esistono per ricordarti che nella vita c’è qualcosa di meglio, e che vale la pena di lottare per averla. Quest’anno io ho perso la mia strada. Se perdere la strada durante il viaggio è una sfortuna, dimenticare il motivo de viaggio è un destino ancora più crudele. Il viaggio è durato nove mesi, a volte ho viaggiato da sola, a volte altri hanno preso il volante e anche il mio cuore. Ma una volta raggiunta la destinazione non sono stata io ad arrivare.. non ero più la stessa. Quando perdi te stessa hai solo due scelte: ritrovare la persona che eri, o voltare pagina per sempre. A volte devi prendere le distanze dalla persona che sei stata, ricordare la persona che avresti dovuto essere e la persona che volevi essere. La persona che sei.

    Rischi*

    Ma ci sono confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
     Però una cosa la so:  se sei pronto a correre il rischio, la vita dall’altra parte è spettacolare



    02/09/2009

    è il mio silenzio che ti regalo....

    " È tardi mentre ti scrivo queste poche parole.
    Non posso non pensare a te e a noi, e a quello
    che rappresenti per me.
    Io ti amo molto e credo , nonostante non ti biasimo,
    che tu stia commettendo un piccolo errore.
    Comunque non è mia intenzione convincerti,
    già troppe volte l'ho fatto…
    non penso sia giusto perdersi, non con l'amore che ci unisce.
    Però a decidere ora sei tu, e quello che penso io
    conta veramente poco..
    e allora bene, cioè male...
    mi spaventa pensare a come potrò andare avanti..
    tanto per dirne una, questa sera come riuscirò a dormire?
    ..passerà...
    e poi finchè ti amo tu sei ancora mia,
    e io sono sempre tuo...
    Parlo poco lo so, ma ascolta il mio ascolto...
    è il mio silenzio che ti regalo....
    non servono parole...
    per quello che ti voglio dire..."




    ..secondo i suoi tempi....

    E ogni volta mi rammenterà che io sono intera, e che l'Amore nel mio cuore crea l'Amore nella mia vita, e che ogni cosa sarà come deve essere quando sarà giusto che sia, perchè avviene quando deve avvenire, secondo i suoi tempi.



    La principessa che credeva nelle favole
    Marcia Grad

    23/08/2009

    "Ma sai bene che quando l'amore si spegne è più freddo della morte. Il problema è che le due parti in causa non si spengono contemporaneamente e quando sei la parte ancora accesa preferiresti essere morto."

    "[...]Da quando avevo visto <<il fiume che scorre profonodo>> c'era un'idea che mi ronzava in testa, cioè che magari non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno, tanto meno chi più amiamo, ma possiamo comunque amarlo senza riserve. Secondo me amare una persona è forse più facile che capirla, ma molto più pericoloso, perchè l'amore fa sempre male.
    Si può cercare di capire qualcuno, ma non si può cercare di amarlo. L'amore nasce involontario. L'amore può aumentare o diminuire fino a sfumare del tutto, ma non si può imporre.
    A volte ci piacerebbe amare una certa persona, possiamo addirittura dire che quella persona ha tutte le qualità perchè ci innamoriamo di lei, ma questo non accade.
    Con uno sforzo più o meno grande ci si abitua a chiunque, ma abituarsi non è amore.
    Non so se le mie idee sono giuste oppure assurde, ma tendo a credere che l'amore esiste, che è un'invenzione dell'uomo e che ora è fuori controllo.
    L'amore più stupido e delirante è quello di una madre per il figlio, ma almeno ha un fondamento biologico.
    Il fatto che incontri una sconosciuta e poco dopo daresti la vita per lei, mi sembra inspiegabile.
    Monica si era chiusa in un motel con me, mentre il suo fidanzato passava la notte in ospedale.[...]
    Se analizzo a fondo la cosa, lei aveva più di quanto potessi sognare e credo che quello fosse il problema: per amare qualcuno, quel qualcuno deve avere quanto basta. Un pò meno è insufficiente. Un pò di più rovina tutto.
    Questo accade perchè amare è un'arte simile a quella della buona tavola: un piatto che non è fatto come si deve può placare l'appetito ma non soddisfa il gusto.
    C'è gente che mangia per riempirsi  la pancia e questi possono vivere senza amore ma non senza compagnia.
    Altri morirebbero di fame piuttosto che accettare una pietanza cucinata in qualche modo. Questi ultimi saranno eterni solitari a meno che non trovino la giusta misura.
    Quando si pensa all'amore le idee non hanno consistenza e forse è questo il motivo per cui i grandi filosofi hanno eluso l'argomento, ma per quanto stucchevole è ovvio che la nostra piccola vita gira intorno a qualcuno che ha fatto di noi degli idioti felici o dei saggi pieni di risentimento [...]".

     
     

                      Medina Reyes Efraim

    17/08/2009

    Significa che c’è.

    “…ma tu allora cosa vorresti trovare in un uomo?”
    “Ma che ne so… vorrei un uomo con cui stare bene. Un uomo seduto al mio fianco quando sono al cinema o al ristorante, o su un pullman. Vorrei incontrare una persona con la quale condividere delle prospettive… Mi sono rotta degli uomini bambini… Vorrei uno che mi piace e vorrei poterglielo dire senza che mi faccia sentire che gli sto troppo addosso. Vorrei un uomo che con la stessa serenità mi cerchi quando non lo cerco io. E poi soprattutto vorrei un uomo che c’è.”
    “Che vuol dire?”
    “Io so cosa intendo, anche se non riesco a spiegarlo. Un uomo che c’è. E’ uno sguardo. Uno sguardo dietro a tutto. E’ un modo di guardarti in silenzio che significa tutto per me.
    Significa che c’è.”


    Il giorno in più - Fabio Volo

    08/08/2009

    ...anche io mi merito la Felicità! No?

    William: "Non è quello che dici di Drew: è quello che non dici."
    Susan: "Forse non ascolti."
    William: "Oh sì invece. Non un'ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione. Questo rapporto ha la stessa passione di una coppia di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio."
    Susan: "Ah, tutto qua!?"
    William: "Sì e abbi una felicità delirante o almeno non respingerla."
    Susan: "Va bene... Abbi una felicità delirante, vedrò di fare il possibile."
    William: "Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto."
    Susan: "Bravo!"
    Wlliam: "Ah, sei una dura!"

    Film: "Vi presento Joe Black"




    ~Voglio l'Amore

    04/08/2009

    IO AMO*

    Ho molti difetti, lo so.

    E non me ne curo, per lo più.

    Ma una cosa di certo, la so, di me:

    Io Amo.

    E quando amo non mi tiro indietro.

    E non centellino.

    E non calcolo.

    E non ho tabelle dove segnare le entrate e le uscite.

    Anzi, spesso mi tappo le orecchie,

    quando qualcuno [che mi vuol bene, che mi vuol proteggere]

    legge i conti al posto mio.

    Così eccomi qui,

    seduta sul bordo della tua vita.

    Incurante degli avvertimenti.

    Perché un giorno, non voglio dir[mi]

    di non averti amato abbastanza.


    30/07/2009

    Troppo spesso mettiamo quelle mani davanti agli occhi. Ma per fortuna arriva sempre qualcuno che quelle mani le posa sul cuore.


    E' bello, a un certo punto, ricomporre quel famoso puzzle.
    Ogni domanda trova finalmente una risposta.
    Ogni più piccolo dubbio viene risolto in un lampo.
    Capisci che alcune risposte da sola non avresti mai potuto trovarle.
    Che a volte dietro le persone e le cose si nascondo giochi troppo grandi
    per essere anche solo presi in considerazione dalla tua mente.
    Così ti ritrovi ad analizzare parole che in fin dei conti non ti appartengono più
    e che non ti interessa neanche conoscere.



    dal web

    Troppo spesso mettiamo quelle mani davanti agli occhi.
    Ma per fortuna arriva sempre qualcuno che quelle mani le posa sul cuore.





    21/07/2009

    ....Non puoi dire che la colpa è della torta, è solo che nessuno la vuole"*

    *A volte ci si può sentire come quelle crostate di mirtilli
    rimaste intatte in tarda serata, alla chiusura del cafè,
    perché nessuno, inspiegabilmente, le ha volute.

    "Non c'è niente che non va nella crostata di mirtilli,
    è solo che la gente sceglie altro.
    Non puoi dire che la colpa è della torta, è solo che nessuno la vuole"*





    20/07/2009

    ...e fu il momento più straordinario della mia vita...

    "... e fu il momento più straordinario della mia vita. Avevo già avuto altri momenti straordinari [...].Ma sempre da SOLO. Per conto mio.
    Stavolta ,invece, era diverso: non ero solo. Ero sulla vetta più alta della felicità con un'ALTRA PERSONA..una persona amica... e non c'è nulla, NULLA che superi questo.  E anche se non dovesse succederemi mai più in vita mia, potrò sempre dire d'esserci stato..."


    [Ursula K. Le Guin ("Agata e Pietra Nera")]



    Grazie a Tutte le persone che condividono la mia vita pezzo...per pezzo!
    17/07/2009

    [STANCA]

    Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,
    che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare,
    allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola,
    non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro,
    ingoiato da quei dannati singhiozzi,
    naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
    Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire...
    E invece niente, non esce fuori niente.
    Si può essere fatti peggio di così?



    Castelli di Rabbia - A. Baricco

    Va tutto uno schifo..
    Non sopporto più niente e più nessuno..
    Non sopporto chi reputa la mia presenza "SCONTATA",
    Sono stanca di raccogliere le miserie lasciate dagli altri,di sudare per ottenere l'approvazione di qualcuno,
    che non avverrà mai..
    sono quel tanto,ma non abbastanza..
    sono stufa,sono incazzata,sono nera..

    Sono stanca di stare in silenzio per non aggravare sugli altri...
    i miei pensieri,le mie angoscie..
    Sono stanca... di tutto..



    14/07/2009

    Ricordati di me..

    "Era la A di Atlantide, la A dell’Africa e dell’Australia, la A degli Atolli, degli Aviatori, dell’Amazzonia, dell’Argento, era la A lenta e oscillante dell’Amaca era tutte le A emozionanti del mondo tranne una..."
       

     


    09/07/2009

    La speranza è di essere l’eccezione alla regola del “non esistono eccezioni”.

     
    1) Se non ti chiede di uscire, non gli piaci abbastanza.
    Perché altrimenti sta tranquilla che lo fa.
    Per cui se non ti chiede di uscire non abboccare a scuse come
    "non voglio rischiare di rovinare la nostra amicizia"
    o "sono davvero impegnato in questo periodo".

    2) Se non ti chiama, non gli piaci abbastanza.
    Gli uomini sanno come funziona il telefono.
    Non giustificarlo con "ha un sacco di cose per la testa"
    o "non ama le conversazioni telefoniche".

    3) Se non dice che state insieme, non gli piaci abbastanza.
    E non prendiamoci in giro con "è appena uscito da una relazione importante"
    o "è spaventato dalla parola fidanzata".

    4) Se non fa sesso con te, non gli piaci abbastanza.
    Se gli piaci non può fare a meno di toccarti.

    5) Se fa sesso con un'altra, non gli piaci abbastanza.
    Non esistono scuse per il tradimento. Per cui non perdonarlo dicendo che "è colpa mia,
    ultimamente sono ingrassata" o "abbiamo esigenze sessuali diverse".

    6) Se vuole vederti solo quando è ubriaco, non gli piaci abbastanza.
    Se gli piaci davvero vorrà stare con te anche quando non ha i sensi annebbiati.

    7) Se non vuole sposarti, non gli piaci abbastanza.
    L'amore vince la fobia dell'impegno, per cui non accettare i "non mi sento pronto".

    8) Se ti lascia, non gli piaci abbastanza.
    Rassegnati, anche se dopo un po' vuole rimettersi con te e quando non state insieme
    dice che gli manchi tantissimo.

    9) Se è sposato, non gli piaci abbastanza.
    Se non si è liberi non è vero amore, anche se sostiene che "mia moglie è una strega"
    o che "è solo questione di tempo".

    10) Se è uno stronzo egoista, un dittatore o un vero e proprio mostro, non gli piaci abbastanza.
    Se ami qualcuno fai di tutto per renderlo felice.
     
    11) Se sparisce, non gli piaci abbastanza.
    Dopo esserti accertata che non è ricoverato in nessun ospedale della sua città,
    forse non vale nemmeno la pena di chiedere spiegazioni, tanto la spiegazione è sempre la stessa:
     
    La verità è che non gli piaci abbastanza!
     
    (tratto dal libro "La verità è che non gli piaci abbastanza")


    La speranza è di essere l’eccezione alla regola del

    “non esistono eccezioni”.






    02/07/2009

    Può sembrare banale, eppure credo sia profondo.

    “Ecco quindi il pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo sia profondo. Non  vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Io supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.”



    L'eleganza del riccio

    30/06/2009

    SEi TU*

    "Mi spingi oltre i miei limiti
    e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
    in te ho incontrato me stesso
    e ho guardato oltre,
    oltre ogni inimmaginabile limite.
    Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
    cercando di comprenderti
    ma, ho visto tutto quello che di me
    mai avrei voluto vedere.
    Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
    i miei sensi di colpa e i miei complessi
    le mie paure e la mia insofferenza
    ho visto le mie tenebre e i miei demoni
    allora, ho guardato ancora oltre
    e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
    un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
    e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
    Ho provato piacere e orgoglio
    nel capire quello che oggi provo
    nel sapere chi oggi sono veramente
    adesso so che amo le cose belle
    so che amo tutto quello che la vita mi offre
    e una di quelle sei tu."




    Undici Minuti - P.Coelho*

    29/06/2009

    "Là dove senti cantare, fermati: gli uomini malvagi non hanno canzoni"


    *Cerca qualcuno che ti faccia sorridere
    perchè ci vuole solo un sorriso
    per far sembrare brillante una giornataccia*

    Coelho




    Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l' aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani,l' acqua che d' improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d' argento che ti nasce....

    (Pablo Neruda)





    27/06/2009

    ● Come se fosse la prima volta

    Voglio credere che guarderò a ciascuno dei giorni come se fosse la prima volta. Che vedrò le persone che mi circondano con sorpresa e stupore, felice di scoprire che sono lí accanto a me a condividere qualcosa che si chiama amore, di cui si parla molto, ma del quale si capisce ben poco.

    Salirò sul primo autobus che passa senza domandare in quale direzione sta andando, e scenderò appena vedrò qualcosa che attiri la mia attenzione. Passerò accanto a un mendicante che mi chiederà un’elemosina. Forse gliela darò, o forse penserò che la spenderà per bere e tirerò avanti – udendo i suoi insulti e comprendendo che questo è il suo modo di comunicare con me. Passerò accanto a qualcuno che sta tentando di distruggere una cabina telefonica. Forse cercherò di impedirglielo, o forse comprenderò che lo sta facendo perché non ha nessuno con cui parlare all’altro capo del filo e cerca cosí di fugare la solitudine.

    Guarderò tutto e tutti come se fosse la prima volta – soprattutto le piccole cose, alle quali mi sono ormai abituato, dimenticando la magia che mi circonda. I tasti del mio computer, per esempio, che si muovono con una energia che io non comprendo. Quella pagina che compare sullo schermo e che da tempo non si manifesta in maniera fisica, benché io sia convinto che sto scrivendo su un foglio bianco, dove è facile correggere solo premendo un tasto. Accanto allo schermo del computer si accumulano dei fogli che non ho la pazienza di riordinare, ma se penserò che essi nascondono delle novità, tutte queste carte, questi appunti, questi ritagli, queste ricevute acquisteranno una vita propria e avranno tante storie curiose – del passato e del futuro – da raccontarmi. Tante cose nel mondo, tanti cammini percorsi, tante entrate e uscite dalla mia vita.

    Indosserò una camicia che sono solito usare sempre, ma per la prima volta presterò attenzione alla sua etichetta, a come è stata cucita, e cercherò di immaginare le mani che l’hanno disegnata e le macchine che hanno trasformato quel disegno in qualcosa di materiale, di visibile.

    E persino le cose alle quali sono abituato – come l’arco e le frecce, la tazzina del caffè, gli stivali che si sono trasformati in un’estensione dei miei piedi dopo tanto uso – si rivestiranno del mistero della scoperta. Che tutto ciò che la mia mano toccherà, che i miei occhi vedranno, che la mia bocca proverà sia diverso ora, anche se per molti anni è stato uguale. Cosí, tutto ciò cesserà di essere una natura morta e comincerà a trasmettermi il segreto di aver trascorso con me tanto tempo e manifesterà il miracolo di un nuovo incontro con certe emozioni che si erano ormai logorate con la routine.

    Voglio guardare per la prima volta il sole, se domani ci sarà il sole; il cielo nuvoloso, se domani sarà nuvoloso. Al di sopra del mio capo esiste un cielo per il quale l’umanità intera, nel corso di migliaia di anni di osservazione, ha già dato una serie di spiegazioni ragionevoli. Dimenticherò, dunque, tutte le cose che ho appreso sulle stelle, ed esse si trasformeranno di nuovo in angeli, o in bambini, o in qualsiasi altra cosa in cui io abbia il desiderio di credere in quel momento.

    A poco a poco, il tempo e la vita hanno reso tutto perfettamente comprensibile – ma io ho bisogno del mistero, del tuono che è la voce di un dio arrabbiato, e non una semplice scarica elettrica che provoca vibrazioni nell’atmosfera. Io voglio di nuovo colmare la mia vita con la fantasia, perché un dio irato è molto piú intrigante, terrificante e interessante di un fenomeno fisico.

    E, infine, che io guardi a me stesso come se per la prima volta mi trovassi in contatto con il mio corpo e la mia anima. Che io guardi questa persona che cammina, che sente, che parla come qualsiasi altra, che io sia affascinato dai suoi gesti piú semplici, come conversare con il postino, contemplare la moglie che gli dorme accanto, domandandosi che cosa mai starà sognando.

    E cosí rimarrò quello che sono e che amo essere, una sorpresa continua per me stesso. Questo io che non è stato educato né da mio padre né da mia madre né dalla mia scuola, ma da tutto ciò che ho vissuto fino a oggi, che tutt’a un tratto ho dimenticato e che di nuovo sto scoprendo .

    P.Coelho (L)



    25/06/2009

    L'amore non è già fatto, si fa

    Non è un vestito già confezionato,
    ma stoffa da tagliare, preparare e cucire.

    Non è un appartamento chiavi in mano,
    ma una casa da concepire, costruire, conservare e,
    spesso riparare.

    Non è una vetta conquistata,
    ma scalate appassionanti e cadute dolorose.

    Non è un solido ancoraggio nel porto della felicità,
    ma è un levar l'ancora, è un viaggio in pieno mare.

    Non è un si trionfale che si segna fra i sorrisi e gli applausi,
    ma è una moltitudine di "si" che punteggiano la vita,
    tra una moltitudine di "no" che si cancellano strada facendo.

    Non è l'apparizione improvvisa di una nuova vita,
    perfetta fin dalla nascita,
    ma sgorgare di sorgente e lungo tragitto di fiume
    dai molteplici meandri, qualche volte in secca,
    altre volte traboccante,
    ma sempre in cammino verso il mare infinito.

    L'amore non è già fatto, si fa



    (Michel Quoist)